MASAMI KURUMADA – SAINT SEIYA 3 FINAL EDITION [I CAVALIERI DELLO ZODIACO 3 – FINAL EDITION]

STARCOMICS – GENNAIO 2023 – ISBN: 9788822637543 – 254 p.


PART 13 – IL PALAZZO DI MU p. 3


Shiryu, nel frattempo, raggiunge il Jamir, sull’Himalaya, per riparare le armature da Mu. Tre giorni prima il maestro, che non era affatto moribondo e lo aveva messo alla prova con quella bugia, lo avevo aveva avvertito del pericolo di recarsi nel Jamir. In particolare, lo aveva messo in guardia sul cimitero dei cavalieri: lì avrebbe dovuto solamente avanzare, mai indietreggiare né muoversi a destra o a sinistra…

Shiryu, seguendo i suggerimenti del maestro, supera indenne il cimitero dei cavalieri e raggiunge la residenza di Mu. Lì però si vede scagliare contro delle pietre. A muoverle è un ragazzino, Kiki, che lo invita a salire. Shiryu, che non ha tempo da perdere, taglia il piano inferiore dell’edificio. Ed ecco finalmente apparire Mu…

Tatsumi, intanto, informa i tre Saint che la sfida con i Black Saint si terrà la settimana seguente presso il monte Fuji…

Shiryu mostra a Mu i cloth che, però, sono così malridotti da essere ormai “morti”. In realtà ci sarebbe un modo per farli rinascere, ma questo comporterà il suo sacrificio…

Seiya per una settimana intera sogna la morte di Shiryu…

Giunto il giorno della sfida, i tre cavalieri si recano al monte Fuji. D’un tratto compare Shiryu ma la sua è solo un’immagine. Sul posto, però, resta l’armatura di Pegasus completamente rigenerata…


PART 14 – SCONTRO MORTALE! BRONZE SAINT vs BLACK FOUR p. 49

Lo scrigno vuoto del cloth di Pegasus inizia a muoversi e Shun ne scopre il responsabile: è Kiki che per ordine di Mu ha portato a Seiya l’armatura rigenerata. Seiya gli chiede invano notizie di Shiriyu.

Shun consegna agli altri un campanello che servirà loro a tenersi in contatto nelle grotte del monte Fuji.

Seiya è il primo ad essere attaccato da Black Pegasus, subisce cinque o sei colpi, ma riesce a contrattaccare eliminando facilmente l’avversario. Questi, però, se la ride: il colpo del Black Pegasus, chiamato “della morte nera”, lo porterà a lenta e dolorosa dipartita.

Seiya riparte con l’addome del Gold Cloth recuperato, ma il suo respiro si fa affannoso e la sue pelle sempre più scura. Per il bruciore si toglie l’armatura, poi cade in un dirupo…

Hyoga, intanto, si imbatte in Black Swan e lo immobilizza con un cerchio di ghiaccio per poi colpirlo con il suo colpo più potente, il Kolodnyi Smerch. Hyoga lo risparmia lasciandogli un braccio libero dal ghiaccio, ma Black Swan lo usa per cavarsi l’occhio e teletrasportarlo.

Hyoga prende le spalle del Gold Cloth e riprende il cammino, ignaro che Seiya, moribondo, è giusto nel dirupo alla sua destra!


PART 15 – SCONTRO BRTALE! CYGNUS CONTRO PHOENIX p. 92


L’occhio di Black Swan arriva a Ikki che vede così il colpo di Hyoga. E proprio il Cigno arriva al cospetto della Fenice.

Ikki prima respinge agevolmente il Diamond Dust, poi colpisce con il Genmaken (Illusione maligna della Fenice) che provoca allucinazioni terribili all’avversario. Hyoga rivive così il naufragio della nave ma, nel portare il solito fiore in fondo al mare alla madre morta, scopre che è diventata un mostro. Ma Hyoga incredibilmente non soccombe e, furioso, gli lancia contro il Kolodnyi Smerch. Ikki, però, toltosi l’armatura e avendo già visto quel colpo, lo evita per poi colpire il Cigno al cuore trapassandogli l’armatura con il braccio destro. Hyoga, con le ultime forze, tenta invano di spezzargli un braccio, riuscendo solo a congelarglielo. Ikki sta per dargli il colpo di grazia ma si accorge che l’avversario è ormai esanime. Ne getta il corpo in un vicino dirupo…

PART 16 – NEBULA CHAIN! LA RABBIA DI SHN p. 119


Kiki, con il sonaglio in mano da consegnare a Shiryu, è annoiato e pensa che tanto il cavaliere non arriverà mai. Ma ecco che, d’un tratto, cala dal cielo una bara al cui interno si trova Shiryu…

Shun, intanto, scopre Seiya nel dirupo. Inizia a tirarlo su con le catene ma Black Andromeda lo attacca. Shun non molla Seiya e così l’altro si diverte a colpirlo ripetutamente. L’intervento di Black Dragon lo convince a dargli il colpo di grazia: Shun viene avvolto da serpenti neri a trasfigurare la catena nera del nemico. Seiya chiede telepaticamente all’amico di lasciarlo e, visto che lui non lo fa, spezza con un colpo la catena che lo sostiene…

Shiryu, nel frattempo, torna in vita di fronte ad un esterrefatto Kiki.

Mu, con un flash back, racconta di come Shiryu, per far tornare in vita i cloth con il proprio sangue, si sia tagliato i polsi. Rimarginategli le ferite e lasciatolo a combattere la battaglia personale tra la vita e la morte, aveva poi iniziato a riparare e modificare i cloth.

Mu consegna a Shiryu il suo nuovo cloth avvertendolo, però, che ulteriori perdite di sangue gli procureranno morte certa…

Piangente ma furioso, Shun elimina con la nebulosa di Andromeda il Black Andromeda…


PART 17 – SCONTRO FURIOSO! DRAGON CONTRO DRAGON p. 152


Shun e Black Dragon sono pronti alla lotta ma ecco sopraggiungere Shiryu! Shun recupererà Seiya, mentre Shiryu si occuperà del Black Saint. Andromeda lo avverte però di stare attento al Dragon nascosto. Shiryu subisce i colpi portatigli dal Black Saint nascosto ma poi, accortosi dell’inganno, lo elimina. Il Black Dragon rimasto lo mette però al tappeto con un solo dito. È evidente la sua debolezza per via del sangue versato per riparare i cloth. Black Dragon lo colpisce ancora, poi si accorge della catena di Shun in risalita e si appresta a tagliarla ma Shiryu si rialza e, a costo della vita, usa in Rozan Shoryu-ha. Colto da emorragia, si accascia la suolo. Sembra finita per lui, ma Black Dragon, prima di morire, gli arresta la fuoriuscita di sangue volendo credere nell’amicizia…


PART 18 – RICORDI D’ODIO SULL’ISOLA DI DEATH QUEEN p. 190


Shun riporta su Seiya che, però, è ormai esanime e completamente nero. Shiryu tenta allora il tutto per tutto forando i suoi tredici punti vitali per farne fuoriuscire il sangue infetto.

Shun e Shiryu avanzano con i sei pezzi del Gold Cloth alla ricerca di Ikki che compare all’improvviso di fronte a loro. Shun colpisce Shiryu facendogli perdere i sensi, poi si inginocchia davanti al fratello offrendogli la vita in cambio del termine degli scontri. Disgustato dall’atteggiamento del fratello, Ikki sta per ucciderlo quand’ecco arrivare… Hyoga! e poi, subito dopo, anche Seiya! Perfino Shiryu si rialza: Ikki è solo contro tutti. Attacca Hyoga con il Genmaken ma uno specchio di ghiaccio eretto dal Cigno glielo rimanda contro. Ikki torna così con la mente sulla Death Queen Island dove il maestro gli insegna l’odio quale arma più potente da usare in combattimento. Eppure, la sera, a curare le sue ferite giunge sempre una ragazza, Esmeralda. Ultimo giorno d’allenamento: o Ikki vincerà uccidendo il maestro o verrà da lui eliminato. Ikki sta per colpire il maestro ma ferma il suo pugno prima che ciò avvenga. Il maestro gli lancia un colpo, lui lo schiva e questo finisce per colpire Esmeralda. Ikki si precipita da lei ma per la ragazza, ormai, non c’è più nulla da fare: muore tra le sue braccia. Con le lacrime agli occhi e colmo d’ira, Ikki brucia il cosmo e penetra con il pugno nel petto del maestro. Il vecchio Ikki è morto, rinato come Saint di Phoenix…


PARTE 19 – MEMORIE DALL’ISOLA DI DEATH QUEEN p. 224


FLASH-BACK: Eliminato il maestro, Ikki avanza nel territorio di Jango, il capo dei Black Cloth, superando agevolmente con l’Houyou Tensho (Volo della Fenice) i suoi deboli seguaci. Gli si fa allora incontro Black Swan, ma anche lui viene facilmente sconfitto. Prosegue e trova un fiore che gli ricorda Esmeralda, la ragazza che curava sempre le sue ferite. Lei era stata venduta dai suoi genitori, per tre sacchi di farina, a un malvagio vecchio che Ikki aveva picchiato nel vederlo trattar male la ragazza. Il fiore viene però distrutto dalla catena di Black Andromeda che viene facilmente sconfitto.

Ikki rivive il momento in cui ha ucciso il maestro trapassandogli il petto con un pugno. In punto di morte questi gli rivela che il vecchio Kido è… il padre di tutti gli orfani! Ikki giura allora di vendicarsi della Fondazione Grado e di tutti i suoi fratelli. Ma prima dovrà riprendersi l’armatura di Phoenix indebitamente tenuta da Jango.

Ikki è troppo forte per Black Dragon, Black Pegasus e per lo stesso Jango: l’armatura della Fenice è finalmente sua! Ma un cavaliere d’oro, Shaka di Virgo, giunge al suo cospetto. Costui avrebbe dovuto eliminare Jango e i Black Four. Ikki si mostra arrogante con lui, lo attacca addirittura, ma invano: il gold saint è troppo superiore e lo mette al tappeto con un solo colpo ma, notando la giustizia del suo animo, lo risparmia.

Recatosi sulla tomba di Esmeralda, viene raggiunto dai Black Four e dai Black Cloth che si pongono al suo servizio. Ikki proclama loro di voler tornare a Tokyo per impossessarsi dell’armatura e uccidere gli altri. Ma la voce di Esmeralda lo smentisce: in lui albergano ancora la bontà e la giustizia…


EXTRA – SCOMPOSIZIONE ED EQUIPAGGIAMENTO DEI CLOTH p. 257

*Ban di Lionet; Jabu di Unicorn; Shun di Andromeda; Nachi di Wolf; Hyoga di Cygnus; Ikki di Phoenix; Seiya di Pegasus