GIUSEPPE BARTORILLA –  IL DIZIONARIO DELLE BIBLIOTECHE DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE

EDITRICE BIBLIOGRAFICA – Collana PICCOLA BIBLIOTECA BIBLIOGRAFICA n. 9 – 2025 – ISBN: 9788893576536 – 159 p.


In questo utile ed estremamente interessante libro, Giuseppe Bartorilla, da esperto del settore, fornisce al lettore, sotto forma di Dizionario1, una panoramica dei principali servizi/problematiche/tematiche che si possono incontrare lavorando in/per una biblioteca per ragazzi2

Trentanove le voci presenti che consentono di avere una panoramica sulle suddette biblioteche, muovendosi tra normative, valutazioni e consigli bibliografici (un gioiello lo schema riepilogativo di base per la progettazione di una biblioteca ideale a p. 132), architettonici, gestionali/progettuali (di spazi e servizi, arredi e attrezzature, tenendo conto anche delle esigenze dei vari pubblici minorenni3, promozione della lettura4, comunicazione, relazioni con stakeholders e altre istituzioni (scuole in primis5)/associazioni culturali, literacy a ogni livello (information, digital, AI6) per favorire lo sviluppo del pensiero critico e la capacità di usare risorse e strumenti), con numerosi e utili consigli ed esempi di applicazione pratica (tratti non solo dalla Biblioteca dei ragazzi di Rozzano della quale l’autore è stato responsabile)…

L’obiettivo è sempre quello di avvicinare le persone alle biblioteche, sempre più centri socio-culturali inclusivi e multiculturali, attraendo genitori e bambini che saranno i lettori e i frequentatori di domani, anche solo per sfruttare gli spazi messi a disposizione per il gioco e la socializzazione, per dar vita a una coesa comunità…



***Perché Osama Tezuma e non Osamu Tezuka?!? (p. 97)

SOMMARIO p.5

TANTE VOCI PER DARE VOCE p. 11

ALLA VOCE RINGRAZIARE p. 155

INDICE DELLE FOTOGRAFIE p. 159



1“[…] per raccogliere molte delle parole che marcano le giornate e i progetti di chi opera dentro uno spazio bibliotecario destinato ai più giovani”. (p. 155)

2“[…] le biblioteche per ragazzi non sono semplicemente “servizi per un’utenza”, ma a tutti gli effetti una tipologia di biblioteca (pubblica), con una complessa articolazione dei servizi e delle attività proposte, che necessita di un altrettanto articolato e complesso set di conoscenze e competenze per essere gestito”. (p. 24)

“[…] è necessario un bagaglio di conoscenze e relative competenze interdisciplinari, che vanno dalla pedagogia alla psicologia dello sviluppo, dalla letteratura fino ai nuovi territori narrativi mediali frequentati dai propri giovani interlocutori”. (p. 26)

3“Pensare a spazi per adolescenti in biblioteca significa infatti puntare su luoghi che rispecchiano la loro identità, funzionali ed emozionanti, che contemplano la possibilità di partecipazione in scala di gruppo, senza eccessivi vincoli normativi, con aree attrezzate per il fumetto, l’arte, la fotografia, i giochi e i videogiochi, il cinema e le serie televisive, i fab-lab e digital lab, spazi dove poter fare musica, podcasting, radio e, ultimo ma non ultimo, dove dedicarsi al cazzeggio”. (p. 16)

4“I progetti e le azioni di promozione della lettura prevedono conoscenze e competenze che riguardano la produzione editoriale per bambini e adolescenti, e impongono di sapersi orientare nella promozione della lettura tra strumenti tradizionali e tecnologie multimediali e digitali; di essere in grado di costruire percorsi a sostegno della lettura tra scrittura, affabulazione e lettura ad alta voce; di saper organizzare progetti intorno a bibliografie struttura per forma, genere e supporto; di sapere utilizzare le tecnologie digitali in rete a sostegno di progetti per promuovere in modalità anche partecipata con bambini e ragazzi la letteratura under 18”. (pp. 50-51)

“Senza voler essere esaustivi si possono racchiudere le attività in tre macrocategorie:

°le azioni che riguardano la lettura ad alta voce, di gruppo e laboratori;

°le azioni con cui far incontrare storie e autori;

°le esperienze di viaggio dentro i territori mediali delle nuove generazioni.” (p. 52)

“I progetti si focalizzano prevalentemente sulla propria comunità ma possono essere costruiti in modalità partecipata con altre biblioteche o sistemi bibliotecari, per esempio per abbatter i costi, per arricchire l’offerta, per condividere esperienze”. (p. 51)

5“L’ambito di collaborazione di solito si concretizza in quattro macroaree:

°le attività e i servizi “permanenti”, che possono comprendere le visite guidate, gli incontri con gli autori, i percorsi di information e reading literacy, i percorsi bibliografici, ecc.;

°i progetti dedicati a letteratura, digitale, storytelling, ecc. confezionati per essere spesi nell’arco dell’anno scolastico;

°i servizi dedicati alle biblioteche scolastiche, che possono riguardare la progettazione, l’organizzazione, la gestione delle raccolte, percorsi di media, information, reading literacy, l’integrazione in rete dei servizi bibliotecari pubblici e scolastici;

°la formazione, in particolare su temi relativi a letteratura under 19 e pedagogia della lettura, reading literacy”. (p. 126)

6“[…] con declinazioni operative che possano sostenere il pensiero critico e l’uso “intelligente” dell’IA, attraverso percorsi in-formativi con studenti e insegnanti”. (p. 87)