GARTH DAVIS – LION. LA STRADA VERSO CASA [BLU-RAY + DVD]

Titolo originale: Lion

EAGLE – 868175RVDO – 2016


MENU

INIZIO FILM – SELEZIONE SCNE – LINGUE E SOTTOTITOLI (ITA e ING 5.1, sottottoli italiano) – CONTENUTI BONUS (Featurette: Dev Patel, Nicole Kidman, Saroo, Il regista), La musica, Sia “Never give up” videoclip ufficiale, I saluti di Sunny, Trailer, Credits)


Khandwa, India centrale, 1986. Un bambino, Saroo, di soli cinque anni, chiamato dal fratello, Guddu, riesce a salire in tempo su un treno in transito, vanamente inseguito da un gendarme… Assieme a Guddu salta poi dal convoglio in corsa per poter lavorare alla raccolta di pietre, grazie alla quale riescono a ottenere un po’ di latte… Con loro vive anche la sorellina più piccola, Shekila, alla quale Saroo deve spesso badare in assenza della madre, anch’essa impegnata nel trasporto di pietre…

Un mattino Guddu si alza per un lavoro notturno di trasporto di balle di una settimana lontano da casa, costretto a portarsi dietro l’insistente fratellino che, però, scesa la notte, crolla assonnato… Guddu lo lascia in stazione, con la promessa di tornare a riprenderlo… Ma, svegliatosi in piena notte, Saroo inizia a cercare il fratello, addormentandosi nuovamente su un treno vuoto che non fa soste e che ha come stazione di arrivo quella di… Calcutta!, distante 1600 chilometri da casa…

Sovrastato dal rumore e dalla folla, incompreso in quanto incapace di parlare bengali, invano prova a chiedere aiuto per tornare verso casa… Vagando nei sottopassi della stazione, si unisce a un gruppo di bambini di strada che dormono su cartoni. Ma, in piena notte, i bambini vengono rapiti da alcuni adulti, dai quali riesce per un pelo a sfuggire…

L’indomani, camminando sui binari, s’imbatte in una donna, Noor, che capisce l’hindi ma alla quale non sa spiegare da dove sia venuto con precisione. La donna lo sfama, ripulisce e fa dormire, promettendogli aiuto tramite un uomo, Rama, che, però, sembra essere un procacciatore di bambini a fini di prostituzione. Noor viene lodata dal viscido uomo, si trucca, presumibilmente una prostituta o una pappona, insospettendo Saroo che, alla prima occasione, fugge…

Tornato alla vita di strada, un giorno, nei pressi del Gange, mentre passa un corteo funebre, trova un cucchiaio di metallo che simula di usare guardando all’interno di un locale, imitando un giovane che lo conduce in un commissariato. Ma il bambino non sa spiegare dove si trovi Ganestalay, né il nome di sua madre… Foto segnalato per la pubblicazione sui giornali, si ritrova in orfanotrofio con migliaia di altri bambini…

Sporcizia e violenza lo attendono come in strada. La notte, peraltro, pedofili giungono a prelevare bambini…

Un giorno l’assistente sociale Sood giunge per un colloquio. Nonostante la pubblicazione della foto, spiega la donna, nessuno si è presentato. Dovrà, pertanto, recarsi in Tasmania, presso una famiglia che è lieta di adottarlo e che gli viene mostrata in foto: John e Sue Brierley…

1987. A Hobart ad attenderlo ci sono i due genitori adottivi. Nonostante sia lontano anni luce dalla miseria in cui fin lì è vissuto, Saroo non riesce a essere completamente felice, in preda alla nostalgia di casa, di madre, fratello e sorella…

1988. In casa arriva un altro bambino adottato, Mantosh, che, però, sembra molto problematico…

2008. Saroo si trasferisce a Melbourne per un corso di perfezionamento universitario in campo turistico-alberghiero, con un ultimo saluto anche a Mantosh, dimorante in una baracca e preda di alcol e droga…

All’università trova amici, anche di origine indiana, che accrescono in lui la nostalgia della terra lontana e della famiglia che si sente in colpa di aver abbandonato… Su insistenza degli amici, prova a ricordare alcuni dettagli, con il suggerimento di verificare tramite Google Earth e provare a calcolare la distanza da Calcutta…

E così Sarooh si dedica a calcoli e ricerche che, nel 2010, non giungono a una svolta nemmeno dopo una grossa crisi esistenziale che lo porta a disprezzare la vita agiata che il lavoro di manager gli consente di condurre… Lasciato il lavoro, si allontana dalla madre adottiva alla quale non vuole dare un dispiacere, in preda a un sempre maggior numero di ricordi del passato. Tornato da Sue, apprende non aver lei voluto figli propri proprio per fare qualcosa per i sofferenti, lei che a dodici anni aveva avuto una visione, lei succube di un padre alcolizzato e violento… Nella visione aveva scorto un bambino con la pelle scura… Affranto, non riesce a rivelarle il motivo del proprio disagio…

2012. Le ricerche hanno, infine, successo… trova la stazione di partenza, individuata grazie a una foto satellitare che mostra un deposito d’acqua adiacente i binari… le strade tante volte percorse, la montagna, il natio villaggio: Ganesh Talai!!!… Informata Lucy della scoperta, svelata finalmente la verità a Sue, che benedice il suo viaggio, Saroo arriva a Ganesh Talai dove, però, nella vecchia casa non trova nessuno dei suoi familiari. Chiede ad alcuni abitanti, ritrovandosi in breve, estasiato, al cospetto della madre e della sorella, ancora in vita, a differenza di Guddu, morto lo stesso giorno del suo smarrimento, investito da un treno… È il 12 febbraio del 2012… Saroo informa Sue e John del gradito ricongiungimento, ringraziandoli per conto della madre biologica… Sheru, “leone”, il suo vero nome. Seroo era mal pronunciato…

Il film si chiude con una serie di foto della vita in Australia di Saroo e Matosh… Nel 2013 Sue si è recata a Ganesh Talai a incontrare Kamla e Shekila…