KEN IL GUERRIERO 11 (BURONSON/TETSUO HARA) D/BOOKS

 

 90 – LA TRISTE STELLA DELLA BENEVOLENZA 
16pgg a colori
I soldati di Souther attaccano Shu ma questi, nonostante la
cecità, riesce ad evitare gli attacchi e a far fuori gli avversari
di turno. Poi si scaglia su Souther, ma il colpo va a vuoto schivato
dall’imperatore che invita lo stesso Shu a colpirlo e ad ucciderlo,
anche se poi i cento ostaggi verrebbero uccisi. Shu, della stella
della benevolenza, ovviamente si rifiuta di ucciderlo ma Souther, che
sapeva che non lo avrebbe fatto, è senza pietà e gli taglia i
muscoli delle gambe. Non potrà più usare la tecnica dell’airone
bianco di Nanto. Catturato e portato via, Shu invoca il nome di Ken
che, ascoltatolo, si riprende e corre in suo soccorso…
 91 – LE STELLE DI HOKUTO RISPLENDONO
 Ken esce dalla grotta in cerca di Shu: la sua
rabbia è al massimo livello al punto da arrivare a rimarginare le
ferite sul petto inflittegli da Souther…


Shu
intanto è condotto ai piedi della piramide in costruzione: dovrà
portare fino in cima l’ultima pietra, la punta!


Raoh
intanto riceve la notizia che Ken sta andando nuovamente da Souther e
la visita di… Toki. Si recheranno assieme da Ken visto che Toki
conosce il segreto di Souther…


Shu
inizia il trasporto della pietra ma se la farà cadere i bambini
tenuti in ostaggio da Souther saranno uccisi.


92 – LA VIA DEL DESTINO



Tra
atroci dolori fisici (le ferite alle gambe sanguinano sempre più
copiosamente) e psicologiche (Souther lo deride e lo minaccia di
uccidere i piccoli ostaggi qualora faccia cadere la pietra), Shu
avanza sulle scale tra la commozione dei bambini disposti ai lati
della stessa scalinata. Un soldato, mosso a compassione, lo raggiunge
e chiede a Souther di potergli fasciare le ferite e di poterlo
aiutare (erano stati compagni d’addestramento), ma l’imperatore
glielo impedisce a meno che non sacrifichi la propria vita e quella
di tutti i suoi familiari. Shu chiede a tutti di non intervenire e di
non preoccuparsi: porterà da solo la pietra fino in cima…


Raoh
e Toki intanto massacrano l’esercito di Souther posto a difesa della
città lasciando via libera a Ken…
 93 – UN CRUDELE MIRACOLO



A
Shu manca un solo gradino prima di poter posare la pietra quando
percepisce l’arrivo di Ken. Sul posto sono peraltro già presenti
anche Raoh e Toki, ma Souther è convinto di poterli eliminare tutti
quanti agevolmente e di usare il loro sangue per rafforzare le
fondamenta della piramide.
Ken
vuole andare in soccorso di Shu ma proprio l’amico gli chiede di non
farlo affinché le vite dei piccoli ostaggi non siano messe a
repentaglio. Ma, giunto in cima, due soldati gli incatenano i piedi:
dovrà morire sotto il peso della pietra. Shu predice allora la
distruzione della piramide ad opera di Ken prima di essere trafitto
da numerose frecce. Ken non resiste oltre e si precipita lungo la
scalinata in soccorso dell’amico ma Souther, presa una lancia, la
scaglia contro Shu colpendolo in pieno petto giusto qualche attimo
prima che Ken lo abbia raggiunto. Per Shu è la fine ma, prima di
morire schiacciato dalla pietra, il suo ultimo desiderio si avvera:
riacquistata la vista può guardare il volto adulto di Ken (che gli
ricorda peraltro quello del figlio Shiba)…
94 – IN NOME DELL’AMORE
In
lacrime per la morte di Shu, Ken giura vendetta a Souther che non si
fa pregare, accetta la sfida e sale. Nel farlo un bambino lo
pugnala alla gamba destra ma, stranamente, l’imperatore non lo uccide,
limitandosi a deridere la stupidità degli esseri umani che si fanno
spingere alla follia dall’amore, un sentimento capace di portare
all’uomo solo dolore e sofferenza.


Un
flash-back ci mostra l’infanzia e l’adolescenza di Souther che,
abbandonato alla nascita, fu raccolto, cresciuto e addestrato da
Ogai, il vecchio maestro della Fenice di Nanto. A quindici anni,
reputatolo pronto per la successione, il maestro lo fece bendare e
gli impartì l’ordine di eliminare l’avversario che di lì a poco
avrebbe dovuto fronteggiare. Ma quel nemico era Ogai! A seguito del
dolore provato per la morte e l’uccisione del maestro, Souther decise
di seguire il destino della propria stella e di vivere senza amore e
senza pietà.
Al
contrario di lui, Ken combatterà in nome dell’amore… 
 

 

95 – LA
LAPIDE DELL’AMORE
 6pgg a colori


Raoh
uccide un soldato che stava per scagliare una freccia contro Ken:
nessuno deve intromettersi nell’epico scontro che sta giustappunto
per avere inizio…


Ken
riesce subito a ferire al petto Souther usando la tecnica di Shu e
onorandone così la memoria, sebbene per sconfiggere l’imperatore
farà uso della tecnica di Hokuto.
Souther,
convinto di poter vincere facilmente, se la ride, dà ordine ai
soldati di aprire una cella segreta delle piramide contente una
statua di Ogai e riparte all’attacco. Ken lo colpisce ma i suoi colpi
apparentemente non hanno effetto. Infilate le mani nel petto di
Souther, Ken lo solleva in cielo ma subisce il colpo della fenice. Per
Ken sembra finita tanto che Toki si accinge a prenderne il posto, ma
l’uomo dalle sette cicatrici è tutt’altro che morto, si rialza e dice a
Toki di non intromettersi: anche lui ha scoperto il segreto di
Souther! E infatti proprio in quel momento una ferita compare sulla
fronte dell’imperatore…

 

96 – IL PUGNO CHE SPEZZA IL CIELO


Il
segreto del corpo di Souther è dovuto al fatto che il suo cuore si
trova a destra e quindi anche i suoi tsubo sono invertiti. La sua
spalla intanto si gonfia ma l’imperatore non si dà per vinto e,
assunta la posizione della “croce del divino uccello volante”,
attacca di nuovo Ken che si difende assumendo la posizione del “colpo distruttore del cielo”. Dal cielo intanto comincia a cadere la
grandine.


Il
primo scontro aereo lo vince Souther che ferisce Ken, i
cui colpi vanno a vuoto,
alle spalle. Il secondo scontro ha lo stesso esito del
primo ma il terzo è vinto da Ken che, usando il colpo del “potere
assoluto distruttore del cielo”, colpisce a distanza gli tsubo di
Souther…


97 – MORIRE PER UN AMORE PROFONDO
22 pgg a colori


 


Nonostante
sia stato colpito e tutti i suoi tsubo siano perfettamente visibili,
Souther continua a cantar vittoria e, arrestata la fuoriuscita di
sangue dalla schiena, si appresta ad attaccare nuovamente ma… le
sue gambe non si muovono più! Usa allora le mani per darsi la spinta e
volare in cielo per l’ultimo attacco: Ken lo sconfigge facilmente
usando, a sorpresa, il colpo della pietà di Hokuto, dandogli così
la possibilità di morire senza dolore. L’amore non è solo
sofferenza e dolore ma anche e soprattutto gioia e calore umano.
Queste parole fanno tornare in mente a Souther i bei momenti passati
con il maestro Ogai. Ken gli lascia la possibilità di morire dove
vuole e così la Fenice di Nanto va a morire in lacrime presso la
statua del maestro. Il suo amore, così come il suo bisogno di calore
umano, era più profondo di quello di chiunque altro. Dalla cima
della piramide intanto comincia a sgorgare il sangue di Shu mentre la
stessa faraonica costruzione inizia a crollare…


Raoh
se ne va ricordando a Toki che più avanti si dovranno battere…


 


98 – IL GRANDE RE NON PUÒ MORIRE


 


Raoh
raggiunge una grotta al cui interno si trova un misterioso uomo cui
dice che deve morire…


Nella
città di Souther intanto la gente festeggia la raggiunta libertà
mentre Toki prende congedo da Ken…


La
scena torna su Raoh che affronta Koryu, l’uomo della grotta, colui
il quale aveva ceduto la successione a Ryuken autosigillando le
proprie conoscenze. A Raoh lo scontro serve come allenamento prima
di affrontare Toki e Ken. Koryu decide di usare la tecnica
dell’“eliminazione delle sette stelle” che consiste nel sacrificare la
propria vita per eliminare l’avversario. Ma prima
ancora di poter fare un passo, Raoh attacca con il suo devastante
pugno spappolandogli le braccia e finendolo con una scarica di pugni…


Anche
Toki intanto si sta preparando in vista della resa dei conti con
Raoh…
I COLPI DI KEN IL GUERRIERO
Di Federico Colpi 


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